FINALMENTE LA NORMALITÀ!

Dopo anni di battaglie e interventi nell’ambito dell’Assessorato alla Sanità della Regione Campania finalmente si rischia anche in Regione Campania di vivere una normalità per quello che concerne le Graduatorie di Medicina Generale.
Infatti il 27 febbraio 2006 è stato firmato il Decreto Dirigenziale n. 33 sulla pubblicazione contemporanea della Graduatoria Definitiva 2001 e delle Graduatorie Provvisorie 2002, 2003, 2004, 2005 oltretutto con integrato al decreto un modello unico per quanti avessero motivo di ricorso versus le provvisorie.
La Regione Campania ha infatti utilizzato l’ultimo anno, stavolta non per ritardare in attesa di assegnazioni o quant’altro, ma per dare voce ad un progetto che il sottoscritto sponsorizzava da parecchio e più volte aveva sollevato nelle sedi opportune Comitati, Uffici Graduatorie, Riunioni Sindacati-Assessorato ma che a parte il sogno del sottoscritto non sembrava interessare nessuno (vedi parere espresso nel Comitato ex art 12 del 22/09/2003 20° capoverso).
Appare evidente il disinteresse anche per la scarsa pubblicità, che nonostante sia passato già qualche giorno, nessuno dei Sindacati e/o Dirigenti Regionali dà all’avvenimento che per quasi 5000 medici di Medicina Generale presenti in graduatoria in regione Campania rappresenta un’aspettativa occupazionale riferita ad una scelta di vita.
Molti infatti dimenticano che in questo ritardo sono negate le esigenze di medici aventi il diritto di accedere alla graduatoria già da qualche anno che per il ritardo stesso vivono in una sorta di limbo di attesa dopo aver scelto di essere dei Medici di Medicina Generale.
Emblematico è infatti che un Sistema che vive rispetto all’opinione che di esso dovrebbero avere gli addetti ai lavori e i cittadini di questa Regione sottovaluti quanto definito, infatti se tutto questo ad una prima lettura può apparire uno sviluppo che favorisce i medici in termini occupazionali fondamentalmente rappresenta una garanzia per i Cittadini.
Il sistema di accesso alla professione di Medico di Medicina Generale prevede dei meccanismi strettamente connessi ovviamente alla presenza di una Graduatoria utile per l’anno a cui si riferisce e questo può condizionare esigenze assistenziali del Cittadino per motivazioni diverse relativamente agli ambiti che la Medicina Generale esprime e cioè Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale e Emergenza Territoriale.
Nel particolare per:
• Assistenza Primaria, il fatto che oggi sia presente in Regione Campania una graduatoria 2000 ma con carenze relative ai Medici di Famiglia del 2001 non assegnate, significa che sono presenti delle aree di sub-assistenza o comunque di riduzione della scelta per il Cittadino prevista dal rapporto ottimale. Ciò significa che alle carenze determinatesi nel 2001 vanno aggiunte quelle del 2002, 2003, 2004, 2005 e quelle che si svilupperanno nel 2006 fino a che le Graduatorie Definitive non saranno pubblicate. Per essere più espliciti questo significa che potenzialmente possono essere presenti ambiti di assistenza che più o meno da cinque anni aspettano che venga loro dato un diritto di scelta tra più medici, o ambiti più piccoli, in cui il differenziale tra massimale e ottimale, non riesce a coprire l’esigenza della popolazione negando pertanto il diritto ad un proprio medico di famiglia. (Es. Comune o gruppo di Comuni con 2000 abitanti due medici potenziali, uno in servizio uno da nominare dall’anno 2001 fino ad oggi, nella migliore delle ipotesi sostituito con medico con incarico provvisorio che cambia di fatto ogni anno, con buona pace della continuità di assistenza).
• Continuità Assistenziale, la presenza di carenze da assegnare per gli anni che vanno dal 2001 al 2005 più quelle che si svilupperanno nel 2006 fino a che le Graduatorie Definitive non saranno pubblicate, determina una precarizzazione del sistema di copertura h 24 delle Cure Primarie, tale da avere piante organiche riferite alle singole AA. SS. LL. con oltre il 50% di sostituti. La variabilità dei medici presenti in un determinato Territorio impedisce, inoltre, quei processi di assistenza integrata tra i componenti delle Cure Primarie e non, di cui tanto oggi si parla (equipe, UTAP, sinergie territorio-ospedale) che sono la base di molti dei progetti tesi alla razionalizzazione della spesa e all’uso della assistenza del territorio per il governo clinico. Tale precarizzazione oltretutto impedisce una Formazione del personale specificamente riferita alle esigenze di assistenza e/o allo sviluppo di progetti di assistenza per pazienti cosiddetti fragili (anziani, bambini, oncologici etc.) chiaramente offrendo l’immagine di un servizio che appare limitato alla risposta ad una richiesta acuta quando probabilmente nella gestione della cronicità potrebbe avere la massima espressione assistenziale.
• Emergenza Territoriale, il sistema di accesso è caratterizzato da una serie di filtri che rendono oggi possibile ad un medico l’accesso al 118 solo dopo laurea in Medicina e Chirurgia, corso di formazione in Medicina Generale (propedeutico all’inserimento in graduatoria), e corso per l’Emergenza Territoriale ( a cui si accede se presenti in graduatoria o se già incaricati in Continuità Assistenziale). Se a questo punto ricordiamo che per essere già incaricati in Continuità Assistenziale bisogna essere stati presenti in graduatoria si rileva che in Campania a dispetto di una difficoltà delle AA. SS. LL. sempre maggiore a reperire Medici disponibili alle attività di Emergenza 118 siamo fermi ai medici inseriti in graduatoria 2000, con buona pace per tutti i medici e per i fondi impegnati nella gestione dei Corsi di Formazione in Medicina Generale dal 2000 in poi che avendo conseguito l’attestato non hanno avuto la possibilità di vedere accesso al Corso dell’Emergenza e quindi allo stesso Servizio 118.
La speranza è che il processo non si fermi e porti rapidamente alla pubblicazione di tutte le definitive riferite agli anni 2002, 2003, 2004 e 2005 cosicché entro la fine dell’anno si possano pubblicare tutte le carenze dei vari anni con una assegnazione che conservi il diritto di ognuno alla temporalità in cui tale diritto è maturato. Rimane certo che tale speranza sarà sicuramente rafforzata dalla caparbietà che il sottoscritto ha dimostrato nella ricerca di questa soluzione.
Rimane necessario concludere ringraziando chi ha permesso insieme al sottoscritto questa realizzazione, anche se rimane forte la tentazione di non farlo, considerando che si ringrazia quando si ottiene qualcosa di eccezionale non quando si riceve quello che è dovuto, e pertanto mi asterrò da ringraziamenti che riguardino i grandi Sistemi mentre mi preme ringraziare l’amico Angelo Castaldo per avermi messo nelle condizioni in tanti anni di essere presente su tavoli dove far valere la mia opinione e quella dei colleghi che volevo rappresentare, e alcuni passatemi il termine “operai” regionale quali Nunzio Berlingieri, Vittorio Borrelli, Adelaide Stoppelli e altri di cui non conosco i nomi ma i volti e l’impegno su un progetto che forse potrà ridare dignità a tanti medici che in Campania hanno investito sulla Medicina Generale.

Silvestro Scotti
Segretario Regionale FIMMG Campania
Settore Continuità Assistenziale

Allegato:
1. Decreto Graduatorie e Comitato Consultivo