
I giudici del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), hanno assolto dall'accusa di omissione di atti d'ufficio per non avere prestato soccorso ad una paziente, il medico Maria Francesca Falcone, di turno alla guardia medica di Panarea, perchè il fatto contestato non sussiste.
La vicenda si è svolta la sera del 18 settembre 2003.
Il medico, Maria Francesca Falcone, era di turno alla g.m. di Panarea.
Alle 24 ha ricevuto la telefonata di un isolano che chiedeva una visita domiciliare urgente per la moglie.
La dott.ssa Falcone si rendeva disponibile a raggiungere l'abitazione della paziente e chiedeva di esser accompagnata in casa della degente perchè non conosceva i luoghi.
La paziente comunque poche ore prima aveva chiamato personalmente chiedendo consigli circa l'uso di un farmaco e il medico,aveva classificato i sintomi come "algie e influenza".
Anche il P.M. aveva chiesto l'assoluzione dell'imputata.
Il difensore della dottoressa ha sostenuto che "il medico di guardia al presidio deve sì valutare il caso secondo scienza e coscienza in forza delle informazioni che provengono dal malato, ma non vi è obbligo generalizzato circa l'intervento domiciliare".
Tra l'altro la paziente all'indomani è stata visitata dal suo medico di famiglia che ha confermato la diagnosi fatta nella notte, per telefono, dal medico di guardia.
Le valutazioni hanno portato all'assoluzione.
(Pericle Fiorentino)