Accordo Ravenna



Data:01-Jul-2006
Nome: salvatore ghiggi
Commento: prova
Data:11-Jul-2006
Nome: Anonimus
Commento: La Continuità Assistenziale nacque per dare lavoro alla pletora medica e ad assicurare il riposo ai medici di famiglia. L\'articolo del giornale dimostra che la situazione è sempre più drammatica perchè non interessiamo ad alcun sindacato medico. A questi non sono mai interessate le condizioni di lavoro ed economiche dei colleghi della Continuità Assistenziale. A loro interessa solo avere qualcuno che lavori al posto dei medici di famiglia la notte, i pre-festivi ed i festivi. Infatti perché un medico massimalista con 1500 mutuati percepisce uno stipendio che è 4 volte superiore a quello di un collega della Continutà Assistenziale che lavora di notte, nei pre-festivi e nei festivi e gestisce un bacino di utenza di almeno 50.000 abitanti? Perché non ci viene riconosciuto il lavoro usurante? Perchè dobbiamo andare a visitare gente sconosciuta di cui non conosciamo niente, rischiando se non andiamo a vedere anche la minima febbricola l\'omissione d\'atti d\'ufficio? Perché non rendere la Continuità Assistenziale solo un lavoro ambulatoriale. Tanto per le urgenze e le emergenze c\'è il 118 o il Pronto Soccorso. Quale medico sano di mente non ricovera un dolore toracico, una sindrome vertiginosa, una crisi ipertensiva o un addome acuto ma lo cura in casa? Sicuramente lo posso fare se conosco il mio paziente, ma un malato visto per la prima volta durante una visita notturna devo mandarlo per forza in Pronto Soccorso per la diagnosi differenziale se non mi voglio giocare la laurea. Mi ripeto, alle categorie sindacali interessa un servo mal pagato per le notti e i fine settimana. Sento dire che vogliono portare il nostro lavoro a 38 ore settimanali, ma 24 ore notturne non equivalgono in stanchezza lavorativa le 38 ore diurne di un qualsiasi lavoro? Inoltre come è pensabile far laureare dei giovani, fargli fare il corso di Specializzazione in Medicina Generale, e fargli fare il Medico di notte per tutta la vita lavorativa? E allora quale può essere la soluzione? Sicuramente non dare più nuove titolarità ai medici di Continuità Assistenziale e che gli attuali medici titolari vadano ad esaurimento. Ridurre il massimale e l\'ottimale a 800 mutuati per medico. Pertanto dare una convenzione reale e non fittizia. I medici riuniti in equipe faranno anche le notti e i festivi esclusivamente per i pazienti dell\'equipe, pertanto se l\'equipe è costituita da 10 medici toccherà una notte ogni 10 giorni ed un festivo o pre-festivo al mese. Così si eviterebbero condizioni di lavoro in strutture fatiscenti, si otterebbe il rispetto da parte dei mutuati e da parte delle ASL e pari dignità di lavoro ed economica per tutti i colleghi.
Data:16-Nov-2006
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Data:26-Sep-2007
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